Il sale è un colore. Se usato mò di sfumatura da vita e profondità all’universo

Il sale non è un colore, ma un composto chimico, però può essere associato a dei colori e usato metaforicamente per evocare sensazioni e profondità come il “bianco” puro, ma anche come una sfumatura cangiante a seconda della luce e del contesto. In questo senso, la sua semplicità apparente può dare vita e profondità a un’immagine più ampia, proprio come un unico colore può essere usato per creare un’opera d’arte complessa e multi-sfaccettata. L’idea di usare il sale come sfumatura suggerisce che, come ogni colore, può aggiungere sfumature, e significati al contesto in cui viene inserito, proprio come una pennellata che dà vita e profondità all’universo. In molte culture, il sale è simbolo, di conservazione, purezza e trasformazione. Potrebbe rappresentare la salinità dell’esistenza, l’intensità delle emozioni o il contrasto tra il noto e l’ignoto, l’arido e il fertile.


“L’odore migliore è quello del pane, il gusto migliore, quello del sale, il miglior amore, quello dei bambini”.  (Graham Greene)


“Nonostante i più credono che sia solamente bianco, esso può avere varie gradazioni di colore.
Nonostante riesca a rendersi invisibile disciolto nell’acqua, possiamo avvertirne la presenza”.
(Rosario Angelo)

Saline di Marsala

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