L’estate di San Martino

Lido Valderice (Tp) 11/11/2020, una giornata d’autunno che sa d’estate.

Delle 4 stagione l’autunno è la mia preferita. Sarà perchè le temperature si mitigano, i colori che circondano i paesaggi assumono una tonalità più calda, l’aria si inebria di odori e profumi che solo in questo periodo dell’anno possiamo apprezzare. Inoltre tante sono le feste e le tradizioni che rendono unica questa stagione: la vendemmia, la raccolta delle olive, la ricerca dei funghi nei boschi, i venditori di caldarroste con le loro bancarelle, la commemmorazione dei defunti, dove la notte tra il primo e il due di novembre si è soliti imbandire le tavole con dolcetti e giocattoli da far trovare ai bambini il mattino seguente, facendogli credere che a portarli sono stati le anime dei propri cari.

Tra tutte c’è ne una che preferisco, ovvero la festa di San Martino. Tutti conosciamo la storia di Martino di Tours che condivise il suo mantello con un mendicante per coprirlo dal freddo, e la notte seguente gli apparve Gesù in sogno rivestito con il suo mantello. Durante la prima decade di novembre subito dopo i primi freddi e le prime nevicate, solitamente avviene “un’ inversione di marcia” dal punto di vista climatico della durata di circa tre giorni, con un innalzamento delle temperature rispetto alle medie stagionali. Siccome l’11 novembre si festeggia il giorno di San Martino da lì nasce l’espressinone “estate di San Martino”. Un proverbio dice: <<L’estate di San Martino dura tre giorni e un pochino>>. Sempre in questo periodo la liturgia cristiana incontra la tradizione contadina dato che proprio in questi giorni vengono aperte le botti per i primi assaggi del vino novello, infatti un altro proverbio dice:<< a San Martino ogni mosto diventa vino>>

Oltre questa già citata sono tante le tradizioni che accampagnano questa festività. Qui a Trapani per questa ricorrenza non possono mancare le “muffulette” morbidi panini aromatizzati con finocchietto ed anice, condite con mortadella o ricotta e olio nuovo.

Muffuletta con ricotta, mortadella e vino novello

Mentre a Palermo si usa inzuppare i tipici biscotti di pane nel vino liquoroso (Zibibbo o Marsala) oppure sempre con gli stessi biscotti fare dei dolcetti alla ricotta chiamati “Raschi”

I Raschi di San Martino fatti da me.

Per chi volesse conoscere altri proverbi o poesie dedicate a San Martino vi lascio un link in basso.

2 pensieri su “L’estate di San Martino

  1. San Martino è davvero una bella festa🙏❤️ Complimenti per i biscotti di ricotta che hai preparato, sono sicura che saranno squisiti😋
    Complimenti per l’articolo ❤️🙏

    • Grazie!!!☺️ Il giorno di San Martino per è stata da sempre una festa speciale, sin da piccolo. Ho molti ricordi di quando ero bambino… I dolcetti nonostante l’aspetto sono venuti davvero buoni, a detta di chi li ha provati. ☺️

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